Trading online: che cos’è?

Oggi tutti hanno un conto corrente bancario che consente loro l’accesso al trading online, ma ancora pochi lo conoscono e ancor meno lo usano.

Il Trading online significa effettuare una negoziazione digitalizzata, ossia, una negoziazione telematica di titoli finanziari. Investire con il trading è un’attività molto redditizia che permette a tutti, sia principianti che esperti del settore finanziario, di usare dei servizi di un broker online.

Il trading online è la possibilità di fare previsioni sull’andamento delle quotazioni di un asset finanziario:

  • Azioni
  • Titoli di stato
  • Obbligazioni.

Oggi sono molti quelli che vivono di trading ma, visto l’argomento, è ovvio che più si è esperti e più si guadagna.

Trading online: da dove cominciare?

Per cominciare è fondamentale iscriversi ad un broker che fornisca una piattaforma facile da usare e di grande qualità. In generale, il broker va scelto in base a:

  • Interfaccia: più è intuitiva e facile da capire, meglio lo si potrà utilizzare.
  • Assistenza: avere un supporto è fondamentale, soprattutto all’inizio
  • Velocità: la piattaforma deve consentire di inserire ed eseguire velocemente gli ordini nel sistema.

Il trading online è molto diverso dall’investimento, non si tratta infatti di un’operazione a lungo termine e, per questo è fondamentale avere anche un minimo di conoscenze economico-finanziarie per evitare di spendere soldi inutilmente e cominciare davvero a guadagnare con operazioni di trading online.

I derivati: cosa sono e perché fanno paura

Si sente spesso parlare di derivati ma cosa sono? I prodotti derivati si chiamano in questo modo perché il loro valore deriva dall’andamento del valore di una attività. Ossia il loro rendimento deriva dal verificarsi o meno di un dato evento futuro.

Proprio per questo aspetto, il suo valore è di difficile determinazione e richiede complesse attività di analisi. Ecco perché è un prodotto sconsigliato per i principianti del trading online.

Quando si parla di derivati, si ha un timore, perché, nel 2008 la crisi causata dalla bolla immobiliare negli Usa, fu innescata dal collasso di un tipo di derivati con i quali gli investitori avevano tentato di proteggersi contro il fallimento di tutti quei piccoli debitori. I derivati sono stati sempre associati a crisi enormi come quello di Lehman Brothers o di banche come MPS.

In Italia i derivati sono arrivati nel 2013 e pur essendo strumenti finanziari totalmente legali, ancora oggi, soprattutto agli occhi dei piccoli risparmiatori, i derivati fanno paura.

 

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